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Giancarlo Perini

La vita ė bella

Il sogno di Iago * 

Fare del sindaco il nuovo direttore del consorzio.

Trattandosi di un sogno fantastico, ogni riferimento a persone e fatti è puramente casuale

Non saprei dire se si tratta di un sogno o piuttosto di un incubo premonitore, ma so che a qualcuno devo raccontarlo perché si sappia; e perché qualche volta i sogni (e gli incubi) diventano realtà. Perché certi conflitti d’interesse non nascono per caso, e perché dietro ogni grande inspiegabile fortuna c’è sempre un delitto.

Delitto? Quale delitto? Chiederà con ansia qualcuno.

Non chiedetelo a me. Io sto semplicemente citando Honoré de Balzac (che per la precisione non parlava di delitto ma di crimine). Scrisse: «Le secret des grandes fortunes sans cause apparente est un crime oublié, parce qu’il a été proprement fait »).

Ricordate il mio sogno circa il “Nuovo Presidente del Consorzio”?

Ricordate che il presidente concludeva dicendo: “mi piace fare il presidente. Spero proprio che me lo lasceranno fare ancora per qualche anno”?

La sua poltrona (a lui finora assicurata da uno che nella vita ha fatto soltanto il presidente e una sfortunata volta il sindaco) sembra destinata a svanire, ora che al tempio il cerchio si stringe.

Si volterà pagina, o cambia soltanto l'interprete? Lo spettacolo (tristissimo) sarà confermato o vedremo il rinascimento della Costa? Vince Persico o hanno perso entrambi (malgrado lo loro estrema resistenza)?

ANSA - PASQUALONE LASCIA LA COSTA SMERALDA

 LA NUOVA SARDEGNA DELL'8 novembre 2016

A poco più di un anno dall’ultima assemblea elettiva del Consorzio Costa Smeralda che aveva introdotta il primo cambiamento al vertice del potere Smeraldino (con l’estromissione di Renzo Persico dalla Servizi Consortili e la cancellazione del suo ingiustificato emolumento) è venuto il momento dell’altro cambiamento atteso e sussurrato da molto tempo: tocca ora a Mariano Pasqualone, gettare la spugna e presentare le sue dimissioni dalla sua carica di amministratore della Sardegna Resorts s.r.l.

Secondo la tradizione e le regole del settore, l’annuncio ufficiale della società che controlla il Consorzio Costa Smeralda scrive che «dopo 13 anni Mariano Pasqualone lascia per motivi personali la Sardegna Resorts, dove nell'ultimo periodo aveva concentrato la sua attività sul Consorzio Costa Smeralda, Porto Cervo Marina e Cantiere Porto Cervo. Al suo posto come Ceo della società arriva Mario Ferraro, professionista già all'interno del gruppo a capo del settore dell'ospitalità e già direttore generale dal 2015. Si completa così la riorganizzazione interna voluta dalla Qatar Holding in Costa Smeralda.»

Meridiana si allea con Qatar Airways. L'annuncio è ufficiale.Mater Olbia ancora ritardoMeridiana e Mater Olbia da Nuova

Se qualche potere occulto non ci metterà lo zampino (cosa che sembra poco probabile), entro il prossimo gennaio la Qatar Airways dovrebbe concludere l’acquisto del 49% di Meridiana e assumerne la gestione. L’ha annunciato ieri 3 novembre, l’amministratore delegato della compagnia araba Mr. Akbar Al Baker.

Richiesta di Fallimento 1

Chiuse le indagini su Tom Barrack, Franco Carraro e molti altri coinvolti negli affari in Costa Smeralda. Chiesto anche il fallimento della Colony Sardegna s.a.r.l. per insolvenza nei confronti del fisco italiano. Secondo la Procura, riferisce l’inviato della RAI, il fisco vanta un credito di 170 milioni di Euro per la vendita della Smeralda Holding srl, finanziaria italiana che controlla la Sardegna Resort s.r.l. che la fa da padrone nel Consorzio Costa Smeralda.

Ne ha dato notizia il TG Sardegna delle 14:00 di oggi 21 ottobre 2016.

Trovate il servizio al minuto 5:25 di: questa registrazione

Altre notizie ne la Nuova Sardegna on line qui.

PIU' IN DETTAGLIO. Da un Documento Ufficiale pagine 39 e 40

Colony Sardegna Piu inDettaglio

 

barrack a arzachena 110520 014 LR

Secondo fonti di stampa accreditate (http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/10/12/news/fiordalisi-distruggete-le-intercettazioni-1.14240674) le diverse indagini di natura penale che interessano i massimi rappresentanti del Consorzio Costa Smeralda e delle due società che ne hanno avuto il dominio assoluto prima durante e dopo il regno di Tom Barrack stanno per essere accorpate in un’unica Maxi-inchiesta sull’operato in forma di “associazione a delinquere costituita per evadere le tasse e aggirare, con una ragnatela di collusioni le normative edilizie regionali e comunali”. Tra gli indagati il quotidiano “La Nuova Sardegna” cita il famoso Tom Barrack e con lui l’onnipresente e presidentissimo senatore Franco Carraro. Non mancano certo Mariano Pasqualone già amministratore delegato di Sardegna Resorts e Renzo Persico, presidente del Consorzio Costa Smeralda sponsorizzato da Carraro. Nella lista anche l’ex dirigente del settore tecnico-urbanistico del comune di Arzachena Antonello Matiz.

Secondo lo stesso quotidiano «La “madre di tutte le inchieste” è praticamente chiusa, l’avviso di conclusione già pronto, ma non ancora notificato alle parti

Di fronte a tanto lavoro è facile comprendere come una banale richiesta di accesso agli atti del Consorzio Costa Smeralda sia ancora sub-judice dopo più di cinque anni e perché il prestigioso consorzio governato da poco prestigiosi “associati” continui a tenere nascoste documenti, cifre e verbali decisamente imbarazzanti.

Come annunciato in questo sito la riunione riservata ai consorziati interessati ad aderire al ricorso per la riforma della sentenza 608/2015 si terrà

 

Alle ore 18:30, di martedì 2 agosto,

presso la villa della signora Angela Ancorini, in località Pantogia 3B

(mappa e indicazioni più sotto).

E' importante che il maggior numero di consorziati aderiscano per dare la forza e efficacia all'appello stesso. Per economia di denaro, tempo e complessità nel procedimento è fortemente raccomandabile che gli interessati aderiscano all’appello già iscritto a ruolo, dando mandato a rappresentarli agli avvocati di fiducia incaricati dell'appello già iscritto a ruolo, e notificato a tutti i consorziati con pubblici proclami pubblicati in Gazzetta Ufficiale e nel quotidiano "La Nuova Sardegna".

Alla vigilia dell’assemblea annunale 2016. Egregi Signori, avendo io comunicato nelle forme di legge il mio recesso dal Consorzio Costa Smeralda, pur in assenza di un vostro doveroso riscontro, non parteciperò all’assemblea annuale e sono certo che la notizia allevierà il vostro (e il mio) spirito. Anticipo le calunnie dei malpensanti che non è perché non avrei pagato le quote, cosa che potrei fare al momento di accedere alla riunione, ma per semplice necessità giuridica e riaffermazione del mio recesso. Tuttavia so fin troppo bene che le miei frustranti vicissitudini nell’interagire con voi non sono finite, essendo stato tirato per i capelli (assieme a tutti i consorziati) nell’infinita causa che ha portato alla sentenza 608/2015 del Tribunale di Tempio attraverso una citazione per pubblici proclami che per molti anni avete nascosto ai consorziati. Sentenza che impone a me ed a molti altri di ricorrere in appello per sottrarmi alla schiavitù (mia e dei miei eredi) di un Padrone che non ho scelto e con il quale non ho mai contratto alcuna obbligazione.

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