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Giancarlo Perini

La vita ė bella

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SI ATTENDE LA CITAZIONE (E COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE).Al setaccio le ville Romazzino

La Procura della Repubblica avrebbe già richiesto al presidente del tribunale di Tempio Pausania l'emissione del decreto di citazione in giudizio per i tre amministratori del Consorzio Costa Smeralda, della Servizi Consortili Costa Smeralda e di Sardegna Resorts s.r.l. e per il procuratore della Sardegna Resorts che in più occasioni avrebbe rappresentato l'azionista unico "Consorzio Costa Smeralda" all'assemblea annuale della Servizi Consortili.

Secondo il Procuratore della Repubblica gli imputati devono rispondere degli ipotizzati reati di truffa aggravata in concorso tra loro per aver "dimenticato" di aggiornare l'ammontare delle carature lievitate a carica della Sardegna Resorts con l'ampliamento degli alberghi nel periodo 2010-2013.

L'indagine, avviata dalla procura a seguito di un esposto dell'APICS, sembra essere solo punta dell'iceberg emersa da un parziale accesso agli atti che ha messo in evidenza come nell'ambito dell'organizzazione consortile, gli amministratori tendessero a distrarsi (o, al contrario, concentrarsi) quando si trattava (e si tratta, vedi il nuovo Affaire Liscia Ruja) degli interessi della Sardegna Resorts e dei suoi azionisti. Il conflitto d’interessi è permanente e inossidabile con la Società proprietaria degli alberghi di lusso che nomina il suo amministratore, i suoi consiglieri di amministrazione e persino un suo procuratore, amministratori del Consorzio e della sua (al 100%) Servizi Consortili Costa Smeralda Spa. Il tutto "procurando un ingiusto profitto" ai loro azionisti (e a se stessi) e corrispondente danno per la maggior parte dei consorziati.

Anche per questo la Procura sottolinea le aggravanti per aver commesso il fatto con abuso di relazione d'opera per il rilevante danno patrimoniale.

Il procedimento permetterà ai consorziati (o loro associazioni) di costituirsi parte civile e portare all'attenzione della magistratura azioni e omissioni di ben maggiore rilevanza. Tali di rendere nulle (se le ipotesi fossero confermate) le assemblee (e dunque i bilanci e le nomine) perché buona parte le società detentrici del pacchetto di maggioranza relativa che hanno eletto i loro amministratori non erano legittimate. Infatti, come ricorda ogni anno il nostro soave presidente “a norma dell’articolo 15 dello statuto, saranno ammessi all’assemblea sole consorziati che abbiano integralmente soddisfatto le loro obbligazioni derivanti dalla vigente statuto del consorzio”. Tra questi converrà qui ricordare l’art. 13 dello Statuto (I partecipanti al Consorzio hanno l'obbligo di sottoporre al preventivo esame ed approvazione del Comitato d'Architettura - di cui al successivo art. 31 - ogni progetto…omissis…). Salvo la verifica di altre obbligazioni che potrebbero essere state non soddisfatte dalle Società consorziate amministrate o dirette dagli amministratori del Consorzio.

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