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Giancarlo Perini

La vita ė bella

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PRO MEMORIA N. 1. IL 97% del 29%. Non fanno un record di sostenitori. Solo tracotanza.

Dopo l’elezione del Consiglio di Amministrazione del 2011, proponiamo a chi avesse ancora un pizzico di interesse al Consorzio Costa Smeralda, la lettura di quanto (più o meno correttamente) riferito dalla stampa regionale. Un pizzico di cronaca di questi anni, sempre in attesa che nel rispetto della sentenza del tribunale e del diritto di migliaia di consorziati, sottoscriva rilasci copia dei suoi verbali successivi a quello del 12 Aprile 2013.

Iniziamo di questo link alla Nuova Sardegna del 26 luglio 2011.

Previsto-Infuocato-CDA

Previsto un infuocato CDA. Clicca su immagine per leggere tutto.

 

 

Si parla di vecchi problemi, di proteste di ogni tipo di consorziati, della totale mancanza di rappresentanza negli organi dell’associazione, monopolizzati dalle società cedute dal principe a Tom Barrack.

E si riferisce (siamo nel 2011) «Con un documento, l'associazione dei proprietari chiede che il cda venga allargato: da cinque a sette consiglieri. «Chiediamo di avere tre consiglieri» dice l'Apics. La maggioranza resterebbe dunque a Colony Capital, ma i piccoli potrebbero esercitare un maggiore controllo sulle scelte "condominiali".  I nomi dei candidati non ci sono.»

Sono passati quattro anni e la situazione non è certo migliorata, anzi è vero il contrario. Con accuse di corruzioni, tanti indagati, malcostume dilagante.

D’altro canto la mala fede degli amministratori e l’ignavia dei revisori si rispecchia nel modo del consorziato-padrone di comunicare con la stampa manipolata con soave disinvoltura.

Abusando dei suoi poteri infatti la Sardegna Resort sostituisce il Consorzio nella comunicazione con i giornalista e dopo ogni assemblea emette un comunicato sibilllino che trae in inganno giornalisti, lettori e consorziati.

Così, l’Unione Sarda scriveva «Renzo Persico è stato rieletto presidente del Consorzio Costa Smeralda. Sei ore di relazione e interventi hanno incollato alla poltrona i "soci" riuniti ieri per l'assemblea generale. Al fianco dell'avvocato ci saranno Mariano Pasqualone, Bruno Mentasti e Stefano Morri. Un record di sostenitori, dichiarano fonti interne, ben il 97 per cento, ovvero quote pari a 43 milioni di voti sui 46 milioni presenti al Conference Center

Il verbale dell’assemblea invece riporta che erano presente 46,5 milioni di voti su 160 pari al 29% degli aventi diritti, tasso di astensionismo 71%. I voti non espressi e astenuti sono stati 2,3 milioni mentre a favore della limitazione del numero dei consiglieri a 5 membri e del CDA nominato dal Consorziato Padrone sono andati 41,8 milioni. A questo punto conviene sapere che bastano due solo società del Padrone per sommare quasi 30milioni di voti. A questi aggiungere quelli del socio “di sindacato” Mentasti e delle altre società minori per capire che sono sempre i cinque dell’ave-maria che per dirla alla romana “se la cantano e se la suonano” in barba a giornalisti creduloni, consorziati e dipendenti.

Ora qualcuno vuole spiegare che significato ha quel 97 di consenso espresso la Conference Center?

………………………………Continua…

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