Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge.
Per continuare a navigare su questo sito clicca sul link accetto.

Giancarlo Perini

La vita ė bella

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Harrods 2014 webQualche giorno fa mi ero ripromesso di commentare con la necessaria calma la notizia dello stop al Villaggio Harrods, riferita dalla stampa locale. Addio all'Harrods Village. Oggi la notizia della protesta per lo scandalo di stampo napoletano dei rifiuti in Costa Smeralda (e in tutto il resto di Arzachena) da parte del signor Mariano Pasqualone mi costringe e non rimandare oltre alcune considerazioni. Infatti, senza fare dietrologia gratuita devo rilevare che Pasqualone è tuttora l’amministratore delegato della società (Porto Cervo Marina) che negli anni scorsi si era aggiudicata, rapidamente e malgrado intoppi, pasticci e segnalazioni alla magistratura l’area del porto vecchio di Porto Cervo per il suo mercato del lusso firmato Harrods. Egli era anche vice-presidente e oggi ne è l'AD di quella Servizi Consortili Costa Smeralda Spa coinvolta in alcuni episodi di presunta corruzione di pubblici ufficiali (polizia comunale riservata a Porto Cervo, benzina e buoni pasti e altro ancora).

I due episodi ravvicinati sono dovuti al caso o sono semplicemente le prime schermaglie tra pluri indagati attorno ai quali il cerchio si stringe sempre di più? Lo capiremo quando a Tempio verranno i giorni del giudizio.

Per il momento mi limito a considerare le immediate e dannosissime conseguenze di scambi di favore di ogni tipo e di complicità troppo a lungo mantenute in passato tra i “bravi” del Padrone del Consorzio (non certi i 3800 proprietari che sono totalmente ignorati) e certi amministratori e imprenditori di Arzachena, da cui sono nati ecomostri a Liscia di Vacca, villette confiscate a pochi metri dal mare, spese per servizi pubblici a carico dei consorziati anziché del comune, per citare solo alcuni dei fenomeni più vistosi. Una complicità che da una parte mostrava in molti casi (vedi pulizia delle spiagge, raccolta rifiuti, cura del verde, circolazione stradale, parcheggi pubblici gestiti molto sommariamente) oggettivi conflitti di interesse (tra pubblico e privato) trasformati in occasioni di scambio di cortesie (a danno dei consorziati) e dall’altra favoriva interessi privati di pochi amici e conoscenti.

Ora dal conflitto di interessi pubblici e privati, fonte di rilevanti do-ut-des tra privati di elevato valore economico (basti pensare al così detto Restyling degli Alberghi di Lusso che ha permesso a Barrack di vendere a 600 milioni ciò che dieci anni prima aveva pagato – con soldi non suoi – 300, o poco più) e dalla complicità sembra siano passati al conflitto diretto, altrettanto dannoso.

Non risulta infatti che la stampa abbia riferito di analoghe proteste negli anni di “amicizia”, come invee è successo in questi giorni.

 

Salviamo l’Harrods Village

 

Harrods Village da La Nuova Sardegna

 

Se la nostra interpretazione fosse corretta diventa urgente il tentativo di salvare il Villaggio.

E’ evidente che seppur realizzato in modo pasticciato e in perenne clima di urgenza, l’Harrods Village ha cambiato il volto delle serate a Porto Cervo di questi ultimi anni (rispetto agli anni 2000, non parlo dei tempi lontani), ha  creato lavoro, prodotto reddito, aumentato il gettito fiscale. Insomma era decisamente meglio di una spianata di cemento destinato a parcheggio con tariffe di lusso ma servizio da schifo. Allora perché non prevedere e provvedere (come impone un buon governo) fin dall’anno scorso per il futuro? E poi aspettare l’ultimo minuto per dire no, non vi diamo la concessione?, che senso ha? Per finire sui giornali, mettere scompiglio tra programmi di decine d’imprese e lavoratori, promuovere un altro ricorso e via cantando?

Mi sono dilungato troppo e allora mi fermo qui, con una semplicissima proposta al signor Pasqualone e ai suoi colleghi (o ex-colleghi) di Sardegna Resort e Consorzio Costa Smeralda: sia il Consorzio Costa Smeralda a organizzare l’Harrods Village con il know-how (e la consulenza) di Porto Cervo Marina e del suo Pasqualone. Dopo tutto quella dell’Harrods Village era un’ottima idea. Perché buttarla a mare, quando potrebbe contribuire massicciamente al bilancio del Consorzio (non della Servizi Consortili, per favore).

 

Search

Iscriviti alla Newsletter

Contatti

 

Potete contattarmi alla mail:

info@giancarloperini.com

Login