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Giancarlo Perini

La vita ė bella

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Succede a Porto Cervo/Costa Smeralda/Arzachena/Gallura/Sardegna/Italia.

Analisi e riflessioni attorno a una notizia stampa.

 

Puntualmente è fatta trapelare alla stampa (Unione Sarda del 27/1/2016) una notizia riservata (l'ordine di …chiudere gli alberghi di lusso se…) il cui significato di messaggio subliminale è chiaro e illuminante. In breve: se sequestrate le ville abusive costruite dagli alberghi di lusso noi chiudiamo. Non una sola stagione, ma fino a quando si arriverà alla sentenza.

Un capolavoro di comunicazione stampa populista da parte di un soggetto indefinito, "le holding controllate", con l'avvallo del sindacalista che fa la sua geniale proposta: «non si può rinviare questa decisione al periodo autunnale?» Suggerendo così un calendario stagionale della giustizia (come se i tempi della giustizia-giusta non fossero già infiniti e ingiusti).

Un assist fantastico agli indagati che puntassero alla prescrizione, degno di ben miglior causa. Leggendo l'articolo citato viene da chiedersi "Ma se non si tratta di un'indebita pressione, di cosa si tratta? Quale altro interesse o utilità avrebbe una non-notizia come questa?"

Che poi sindacalisti si interessi di questioni penali, con la scusa di salvare posti di lavoro lascia semplicemente esterrefatti. Non è forse questa la tesi diffusa dove la camorra è vista come un'istituzione che garantisce lavoro e salari a tanti giovani che pattugliano certe aree del meridione e che per farsi riconoscere girano in moto senza casco?

Per creare un quadro catastrofico, si va all'ingrosso, senza troppo considerare che 3000 addetti sono più della popolazione attiva di Arzachena (che conta circa 14 mila abitanti , pensionati, centenari, neonati, studenti e impiegati pubblici compresi).

La credibilità è un'opinione. Poco importa se sono numeri irreali, pur di paventare e magari spaventare. Minacce e paura aiutano certe battaglie. Non manca nemmeno l'espressa citazione della data di udienza "interessata" alla vicenda: "il giorno delle ceneri".

Ma non è questo il punto. E' più che evidente che la chiusura degli alberghi di lusso sarebbe un enorme disastro per l'economia del territorio, anche con numeri ben più piccoli. Non si possono chiudere gli alberghi più lussuosi della Costa Smeralda.

E' altrettanto evidente che chi grida «al lupo, al lupo!» dimentica che ci sono contratti pluriennali tra proprietari e gestori degli alberghi che devono essere soddisfatti, che prevedono penali pesantissime (e gli americani della Starwood non scherzano), prenotazioni da rispettare, clientela da non perdere e una reputazione da salvare. Ancora una volta è questione di credibilità.

Qualcuno si è chiesto se quella riferita dal giornalista non è semplicemente una minaccia poco credibile, che se davvero fosse messa in atto danneggerebbe molto più gravemente l'immagine e la reputazione dei Qatar e dei suoi investitori proprio in questo delicato momento in cui sono in ballo il futuro del Mater Olbia e di Meridiana, oltre a quello degli alberghi?

La decisione è stata davvero presa o ispirata dal Qatar? Nostre fonti non verificate sussurrano che la vendita è ancora reversibile perché si sarebbe venduta la pelle dell'orso prima ancora di averlo cacciato e scuoiato. Per non dire della questione fiscale ancora tutta da chiarire..

E poi che bisogno c'è di attuare "sequestri preventivi" degli alberghi ora che l'istruttoria é chiusa e la richiesta di rinvio a giudizio formalizzata da tempo? Il tribunale potrebbe optare per altre soluzioni per fare giustizia, rispettando la legge e per affermare una volta per tutte che anche in Gallura l'illegalità non paga, fino ad arrivare alla confisca, attribuendone la proprietà alla Comunità di Arzachena (che non avrebbe altro da fare che subentrare alla Sardegna Resort nel contratto di "locazione di impresa"). Si salvano i posti di lavoro, si assicura un bel reddito al Comune di Arzachena e si afferma che "il delitto non paga".

Ma infine, non converrebbe a tutti sveltire il procedimento e arrivare con estrema urgenza al processo e alla sua conclusione?

Ecco, forse la minaccia della chiusura degli alberghi potrebbe, anzi dovrebbe, dare davvero una fortissima accelerazione al procedimento, per arrivare a assoluzioni o condanne in tempi esemplarmente brevi.

Qui sotto la riproduzione dell'articolo di Andrea Brusia pubblicato ne lìUnione Sarda, in attesa di trovae i link alla notizia nella versione on line del quotidiano.

Unione Sarda 27 gennaio 2016 Hotel MR

 

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