Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge.
Per continuare a navigare su questo sito clicca sul link accetto.

Giancarlo Perini

La vita ė bella

INVITATION

MEMBERS OF THE CONSORZIO COSTA SMERALDA.

DO NOT GIVE UP OUR FREEDOM.

 

Be a member of the Costa Smeralda consortium must go back to being a privilege, not a prison that will set us free again only after 2050 at the earliest.

Restore freedom of choice to be a member of the Consorzio upon our entry (conscious and voluntary or not) is the purpose of the application to be submitted to the Court of appeal of Cagliari (Sassari Branch) by May 10th, 2016 calling for a declaration that member enter or exit the association (what is precisely the Costa Smeralda Consortium) on their own will instead of being an obligation underwritten with the purchase of a property on Costa Smeralda.

Consorzio (per il loro tornaconto) ma Condominio per la riscossione delle quote.

CONSORZIO COSTA SMERALDA cda

I Padroni del Consorzio, pretendono di gestire le assemblee, i consigli di amministrazione e l'intero Consorzio secondo con le regole da loro imposte, con lo statuto da loro riscritto adottando i criteri della libera associazione ma quando si tratta di imporre il pagamento di quote (che sempre più consorziati considerano vessazioni ingiustificate, per non parlare di "pizzo") fanno ricorso al giudice ottenendo il "decreto ingiuntivo" appellandosi a norme riservate ai Condomini.

A vantaggio dei Consorziati che hanno chiesto ulteriori approfondimenti circa la causa in cui sono stati citati a loro insaputa e la cui sentenza avrebbe conseguente catastrofiche se non fosse riformata, fornisco qui il il testo della notifica pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 28 del 10 marzo 2009, Parte Seconda.

 

Una copia potrà essere inviata per email a semplice richiesta del Consorziato.

Non appena possibile fornirò il link alla sentenza per la quale proporre appello. Fino ad oggi non risulta pubblicata nell'apposito Portale Servizi Telematici del Ministero di Grazia e Giustizia.

 

Con il ricorso in appello contro la sentenza del tribunale di Tempio nella quale tutti i Consorziati sono perdenti, a loro insaputa (e in centinaia di casi loro malgrado) ogni consorziato potrà beneficiare di una auspicata e probabile sentenza favorevole in tempi relativamente rapidi e con il minimo rischio di pagare le spese legali in caso di respingimento.

Infatti, il giudice dovrebbe arrivare a sentenza nel giro di due, forse tre, udienze perché tutta la fase istruttoria e i ricorsi alla Cassazione – avviati nel suo ambito - sono stati completati.

Inoltre, in base alle recenti norme europee a questo procedimento, potrebbe essere data la priorità per "anzianità" visto che quest'anno compierà 16 anni.

TUTTI PERDENTI

DEVASTANTI NOTIZIE PER I CONSORZIATI INCHIODATI FINO AL 2050

DAL TRIBUNALE DI TEMPIO.

La situazione può e deve essere ribaltata.

 La ponderosa sentenza emessa dal giudice monocratico del tribunale di Tempio Pausania lo scorso 11 novembre 2015 (sentenza n. 608/2015, appellabile nel termine di 6 mesi dalla pubblicazione) nella causa avviata da due Consorziate nel preistorico anno 2001, reca orribili notizie per tutti quei consorziati che si sentono schiavi di una situazione ormai divenuta insopportabile.

La sentenza infatti sottolinea che tutti i consorziati sono stati citati in giudizio (a loro totale insaputa) con un notifica per pubblici proclami, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 marzo 2009 e dichiarati (tutti meno uno) contumaci.

Ciò significa che se non sarà appellata dai consorziati e riformata del giudizio d'appello, tutti i consorziati non potranno più agire a difesa dei loro interessi sugli argomenti oggetto del procedimento.

In particolare, la sentenza respinge tutte le richieste avanzate da alcuni consorziati che chiedono che:

 

Ecomostro da NuovaEra ed è inevitabile. Consorzio e consorziati dovrebbero chiedere risarcimenti per danni plurimilionari per la perdita di valore dell'intera area dominata da questo assurdo ecomostro, altrimenti definibille come pollaio di superlusso per nuovi ricchi supercafoni. I consorziati dovrebbero chiederne conto al Comitato di architettura e al Cosnigkio di Amministrazione.

Tutti i cittadini di Arzachena e della Gallura a certi senatori, presidentissimi e loroi. Siano presidenti o amministratori delegati.

L'Ecomostro da abbattere.

 

 

Costa Smeralda Cop 1974

Eravamo rimasti alle «Considerazioni di un presidente ingombrante”.

Allora (era settembre) smisi il cappello di presidente dell’APICS per condividere alcuni miei pensieri sulle voci che i miei colleghi del consiglio direttivo mi avevano giustamente riportato, e di cui abbiamo ragionato in un incontro di quei giorni. Scrivevo che avrei preso un periodo di riflessione, congedandomi da voi con la promessa di seguire un corso di dizione e di linguaggio del corpo, in modo da dire le cose giuste nel modo giusto, o perlomeno meno sbagliato. Ci sto ancora lavorando. Ammetto che la parte più difficile è quella di sviluppare la capacità di non reagire alla denigrazione sistemica, agli insulti, alle provocazioni.

In proposito mi ha incoraggiato vedere che forse sono sulla buona strada vedere il video ufficiale dell’assemblea del consorzio.

Iscriviti alla Newsletter

Contatti

 

Potete contattarmi alla mail:

info@giancarloperini.com

Login