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Giancarlo Perini

La vita ė bella

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Chiuse le indagini su Tom Barrack, Franco Carraro e molti altri coinvolti negli affari in Costa Smeralda. Chiesto anche il fallimento della Colony Sardegna s.a.r.l. per insolvenza nei confronti del fisco italiano. Secondo la Procura, riferisce l’inviato della RAI, il fisco vanta un credito di 170 milioni di Euro per la vendita della Smeralda Holding srl, finanziaria italiana che controlla la Sardegna Resort s.r.l. che la fa da padrone nel Consorzio Costa Smeralda.

Ne ha dato notizia il TG Sardegna delle 14:00 di oggi 21 ottobre 2016.

Trovate il servizio al minuto 5:25 di: questa registrazione

Altre notizie ne la Nuova Sardegna on line qui.

PIU' IN DETTAGLIO. Da un Documento Ufficiale pagine 39 e 40

Richiesta di Fallimento 1

Colony Sardegna Piu inDettaglio

 

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barrack a arzachena 110520 014 LR

Secondo fonti di stampa accreditate (http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/10/12/news/fiordalisi-distruggete-le-intercettazioni-1.14240674) le diverse indagini di natura penale che interessano i massimi rappresentanti del Consorzio Costa Smeralda e delle due società che ne hanno avuto il dominio assoluto prima durante e dopo il regno di Tom Barrack stanno per essere accorpate in un’unica Maxi-inchiesta sull’operato in forma di “associazione a delinquere costituita per evadere le tasse e aggirare, con una ragnatela di collusioni le normative edilizie regionali e comunali”. Tra gli indagati il quotidiano “La Nuova Sardegna” cita il famoso Tom Barrack e con lui l’onnipresente e presidentissimo senatore Franco Carraro. Non mancano certo Mariano Pasqualone già amministratore delegato di Sardegna Resorts e Renzo Persico, presidente del Consorzio Costa Smeralda sponsorizzato da Carraro. Nella lista anche l’ex dirigente del settore tecnico-urbanistico del comune di Arzachena Antonello Matiz.

Secondo lo stesso quotidiano «La “madre di tutte le inchieste” è praticamente chiusa, l’avviso di conclusione già pronto, ma non ancora notificato alle parti

Di fronte a tanto lavoro è facile comprendere come una banale richiesta di accesso agli atti del Consorzio Costa Smeralda sia ancora sub-judice dopo più di cinque anni e perché il prestigioso consorzio governato da poco prestigiosi “associati” continui a tenere nascoste documenti, cifre e verbali decisamente imbarazzanti.

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Come annunciato in questo sito la riunione riservata ai consorziati interessati ad aderire al ricorso per la riforma della sentenza 608/2015 si terrà

 

Alle ore 18:30, di martedì 2 agosto,

presso la villa della signora Angela Ancorini, in località Pantogia 3B

(mappa e indicazioni più sotto).

E' importante che il maggior numero di consorziati aderiscano per dare la forza e efficacia all'appello stesso. Per economia di denaro, tempo e complessità nel procedimento è fortemente raccomandabile che gli interessati aderiscano all’appello già iscritto a ruolo, dando mandato a rappresentarli agli avvocati di fiducia incaricati dell'appello già iscritto a ruolo, e notificato a tutti i consorziati con pubblici proclami pubblicati in Gazzetta Ufficiale e nel quotidiano "La Nuova Sardegna".

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Alla vigilia dell’assemblea annunale 2016. Egregi Signori, avendo io comunicato nelle forme di legge il mio recesso dal Consorzio Costa Smeralda, pur in assenza di un vostro doveroso riscontro, non parteciperò all’assemblea annuale e sono certo che la notizia allevierà il vostro (e il mio) spirito.

Anticipo le calunnie dei malpensanti (molto interessati) che non è perché non avrei pagato le quote, cosa che potrei fare al momento di accedere alla riunione, ma per semplice necessità giuridica e riaffermazione del mio recesso.

Tuttavia so fin troppo bene che le mie frustranti vicissitudini nell’interagire con voi non sono finite, essendo stato tirato per i capelli (assieme a tutti i consorziati) nell’infinita causa che ha portato alla sentenza 608/2015 del Tribunale di Tempio attraverso una citazione per pubblici proclami che per molti anni avete nascosto ai consorziati.

Sentenza che impone a me ed a molti altri di ricorrere in appello per sottrarmi alla schiavitù (mia e dei miei eredi) di un Padrone che non ho scelto e con il quale non ho mai contratto alcuna obbligazione.

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Costa Smeralda Cop 1974Dove eravamo rimasti? Sono ormai passati cinque anni da quando, risultato vano ogni tentativo di fare onorare l’affermazione fatta in assemblea dal presidente Persico per conoscere le conclusioni dell’indagine interna sulle famigerate vicende che vanno sotto il titolo di “Jaguarao Café” fummo costretti a chiedere al giudice una sentenza che statuisse il diritto di ogni consorziato di accedere e verificare tutti gli atti compiuti dal CdA sulla base del mandato che i consorziati conferiscono ai “loro” amministratori.

Lo disse e scrisse anche il presidente nella sua relazione all’assemblea del 2011, pagine 30 e 31. Letteralmente:

Con riferimento alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il Consorzio Costa Smeralda negli ultimi mesi, tengo a far presente che non posso dare informazioni specifiche in proposito, poiché la vicenda è all'esame degli organi giudiziari competenti ed è, pertanto, coperta dal segreto istruttorio.

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Sogno di una notte di prima estate.

Trattandosi di un sogno fantastico, ogni riferimento a persone e fatti è puramente casuale.

La storia comincia in un mare di lussuria sfrenata e confusa, multi-gender si direbbe negli ambienti di moda, affollati di VIP. Sembra un sogno erotico che io vedo da dietro la telecamera, perché – vivaddio - non faccio parte del mucchio ma lo sto soltanto registrando.

corruzione b

In effetti era solo l’inizio di un sogno, di cui tuttavia tralascio il preambolo.

Quando, nel sogno, la scena finisce, mi ritrovo in un luogo diverso, lussuoso e distinto ma molto privato. Ovattato, si dice di solito.

E' qui che il sogno diventa davvero bello.

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Avviso pubblico 1

La Corte d’Appello di Sassari ha puntualmente e regolarmente iscritto a ruolo l’appello presentato e regolarmente notificato da un gruppetto di membri del Consorzio Costa Smeralda avverso la sentenza 608/2015 del Tribunale di Tempio.

Il magistrato competente ha fissato la prima udienza al 28 ottobre, e autorizzato che la notifica a tutti i consorziati sia fatta per pubblici proclami nella Gazzetta Ufficiale, disponendo altresì che un avviso sia pubblicato per due domeniche successive ne “La Nuova Sardegna”. I termini di legge hanno imposto che ciò avvenisse (con estrema urgenza) nei giorni del 5 e 12 Giugno.

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Immagine Sentenza 6082015Qui trovate copia conforme della sentenza 608/2015 emnessa dal Tribunale di Tempio e oggetto di diversi appelli, due dei quali da me promossi con l'approvazione e il sostegno dell'APICS.

E' pubblicati in due parti per ragioni tecniche.

Prima parte, pagine da 1 a 7

Seconda parte, pagine da 8 a 13.

Nella udienza fissata per il 22 luglio davanti alla Corte di Appello di Cagliari, sede distaccata di Sassari, il nostro avvocato, chiederà la riiunione dei diversi appelli e di dovrà procedere con la citazione per pubblici proclami di tutti in consorziati.

Da quel momento tutti gli interessati potranno associarsi all'appello aderendo alla raccolta formale di deleghe che sarà tempestivamente organizzata o tramite altri legali di loro fiducia (scelta poco raccomandabile se si vuole evitare di intasare il procedimento e dilatarne oltremodo i tempi e i costi).

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