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Da Lorenzo Camillo già segretario e animatore dell'APICS, riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta.

Apics blog

Lettera aperta ai Consorziati Costa Smeralda

Vi informo che non ho alcuna intenzione di presenziare alla prossima Assemblea Generale del Consorzio Costa Smeralda, quindi Vi prego gentilmente di non inviarmi le vostre deleghe per la votazione annuale farsa all'Assemblea.

Come molti si ricorderanno è dal 1994 che intervenivo con le mie proteste per la gestione privatistica del "padrone" di turno, Smeratone, Starwood, Colony (Barrack) e ora Qatar, i quali hanno imposto il loro Consiglio di Amministrazione formato di "yes-men", istruiti al puro seguimento della loro mira immobiliare, trascurando sfacciatamente le esigenze dei tanti (3800) "piccoli" consorziati.

Lo svolgimento delle Assemblee si è dimostrata, in questi 25 anni dopo il disimpegno del Principe Aga Khan, di una pura presa in giro dei consorziati, con belle parole vuote e vaghe promesse del presidente di turno, ignorando tutte le richieste dei consorziati: di trasparenza nei conti, di oculatezza nelle spese e di attenzione e risoluzioni ai problemi. Invece, compensi lauti, spese pazze, assunzioni a go-go e nessun rendiconto chiaro, proprio come la Casta della Seconda Repubblica Italiana.

Ad onor del vero, solo quest'anno abbiamo visto dei piccoli progressi intrapresi dal Direttore Marcialis, per il qualo lo ringraziamo e lo sproniamo a continuare, ma tutti i problemi gravi della Costa Smeralda sono trascurati dal CdA. La stagione è sempre più corta, essendo la politica alberghiera del "padrone" orientata sul massimo profitto, basato sul massimo risparmio, quindi si apri tardi e si chiude presto.

Il conflitto d’interessi del Consiglio di Amministrazione è macroscopico, pensando solo agli interessi del padrone e non dei consorziati. Esempio lampante è la gestione di Porto Cervo Marina, dove tiene chiuso un ristorante strategico sulla piazza per non incorrere in spese di manutenzione, dove fa aprire il market solo per un mese e mezzo, tenendolo chiuso durante le importanti regate. La gestione della piazzetta di Porto Cervo l'ha portata all'abbandono del pubblico. Non si è lavorato per trovare un’intesa con il Comune per un qualche spazio riservato ai consorziati sulle spiagge, prese d'assalto da orde di giornalieri da altri comuni. Non si è attivato affatto per liberalizzare le isole di fronte alla Costa Smeralda, con l'affronto ai consorziati di essere allontanati, se non multati ed obbligati a navigare per 20 miglia fino a Budelli per fare il bagno dalla barca.

Senza spiaggia ne isola, che scopo c'è di venire in Costa Smeralda? Pagando pure caro il privilegio con la gabella del consorzio! E, infatti, molti consorziati, troppi, sono scontenti, disaffezionati, delusi, morosi, non riescono ad affittare le loro case e vogliono vendere (quante sono le ville in vendita a Romazzino?)

Ma di queste cose al CdA non gli importa un bel niente!

Lorenzo Camillo.

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