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Giancarlo Perini

La vita ė bella

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Porto Cervo 2019 (cliccare per vedere l'ultimo colpo di genio).

Bisogna ammettere che c’è davvero qualche genio al Consorzio. 

Pur di far quadrare i conti e farli apparire splendidi ne inventano una più bella dell’altra. 

Prima fanno cassa con richieste lunari a molti consorziati, di cifre astronomiche con il pretesto di qualche violazione a qualche loro regolamento; di solito quello edilizio. Usando per questo la loro “sorveglianza” a mo’ di KGB locale. 

Poi entra in scena il poliziotto “buono” e fanno la parte delle persone ragionevoli per accontentarsi di qualsiasi cifra.

parcheggio incustodito la proprieta non risponde di eventuali danni

Cifra che il consorziato accetta di pagare, spesso obtorto collo, pur di non perdere tempo e salute in sterili discussioni o pratiche legali “perché lui ha comprato casa o villa in Costa Smeralda per fare una meritata vacanza e non avere noie anno dopo anno con questa gente” nelle parole di molte consorziati. 

Così, pur che la cifra sia loro indifferente o quasi, pagano, senza guardare ai bilanci, senza partecipare alle assemblee. 

Insomma vogliono stare in pace e pagano. Proprio come fanno tanti che, non solo al Sud ma ormai in tutta Italia, Sardegna, pagano l’involontaria e periodica regalia in cambio del quieto vivere.

Dalla Cassa alla Surroga.

Fatto cassa, spalmando ammende a destra e a manca, si può passare all’operazione successiva.

Usare la cassa per versare a se stessi, o meglio alla società “in house” (oggi è di moda un pizzico di inglese qua e là) Servizi Consortili, le somme che certi “cattivi “consorziati contestano con buonissime ragioni. Cifre che si rifiutano di pagare prima di aver verificato i bilanci, come fa ogni buon amministratore di aziende e di patrimoni. “Lo faccio per principio, per non avallare intollerabili abusi e sorpresi” dicono; ma questa è un’altra storia.

Se i distratti (o perlomeno poco curiosi) consorziati potessero vedere tra le pieghe degli ultimi bilanci del Consorzio e della loro Servizi Consortili ne vedrebbero davvero di belle e forse potrebbero chiedersi e capire chi-ha-pagato-chi, e chi ha-pagato-cosa (ricordate i 250 mila euro/anno al presidente e i “gettoni” ai suoi consiglieri di ammmministrazione?), senza fare troppe domande.

Dopo l’impropria pratica dei “decreti ingiuntivi” fondati sulle più stringenti norme dei condomini (non applicabili all’Associazione consortile), l’ultima invenzione dei nostri cari, anzi carissimi, avvocati é la surroga di cui si parla nella cortesissima missiva dell’amabilissimo presidente che scrive: lei da 5 anni non paga la nostra cara (anzi, carissima) Servizi Consortili. 

Ebbene, abbiamo pagato noi per lei (senza chiedere un permesso non necessario e senza alcun riguardo) ed ora i suoi creditori siamo noi, il Consorzio Costa Smeralda 

Sia gentile, egregio consorziato, paghi comunque la fattura, magari senza interessi e spese. Altrimenti saremo costretti a far pagare il suo debito a tutti gli altri Consorziati, spostando la cifra dalla voce “crediti verso consorziati” alla voce “perdite su crediti” trasformando un credito in un costo d’esercizio a carico di tutti, prelevando la somma dal nostro “Fondo Svalutazione Crediti”.

E non sia pignolo, non si chieda cosa lei e i suoi colleghi stanno pagando e cosa ricevono in cambio. Lei, e i suoi vicini, ha il privilegio di vivere in Costa Smeralda, dove le strade sono trasformate in parcheggi a pagamento.Parcheggi sul mare della Costa Smeralda3

e-max.it, posizionamento sui motori

 

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